Francesca da Rimini è tra i miti più diffusi, popolari, radicati e longevi della cultura occidentale.

A lei, senz’altro il personaggio più affascinante e più amato della Divina Commedia, a partire dalla fine del Settecento una schiera di innumerevoli artisti ha dedicato opere in ogni forma d’espressione e in ogni lingua: poesie, commedie, tragedie, melodrammi, film, musiche, dipinti, sculture, incisioni. Opere, spesso, di grande valore e di grande successo che, in due secoli, l’hanno trasformata nell’immaginario collettivo da peccatrice-adultera in eroina, vittima di un inganno nuziale e di intrighi di potere, fino a farne, ai nostri giorni, il simbolo della fedeltà eterna al primo amore e della passione che tutto vince.

Indiscussa icona dell’amore e del bacio, ha commosso i romantici d’ogni paese, ha infiammato i patrioti e i libertari di ogni continente, ha accompagnato e ancora accompagna le pulsioni degli innamorati d’ogni età.


La
prima edizione del convegno a lei dedicato, dal titolo

Francesca je t'aime (30 giugno 2007),

ha proposto contributi  e riflessioni di prestigiosi studiosi provenienti da università europee e americane, riscuotendo un importante successo di pubblico e di stampa, nonché l'interesse e il plauso del mondo accademico e scientifico. L'universalità dell'argomento e l'interesse che sa suscitare inducono a proporre una seconda edizione dell'iniziativa per l'estate 2008, mantenendo le caratteristiche che ne hanno decretato il successo nel 2007: qualità dei contenuti, internazionalità dei relatori, multidisciplinarità, ampliando il progetto su tre giornate.

L'iniziativa è stata promossa nell'ambito della Notte Rosa

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